Cos’è e come funziona il compostaggio? Scopriamolo insieme al nostro team di esperti
Dopo aver approfondito le caratteristiche dei rifiuti umidi e verdi (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), vediamo adesso come funziona il compostaggio e il ricco ecosistema che si viene a creare nella compostiera.
Il ciclo della sostanza organica
Cos’è e come funziona il compostaggio? Il compostaggio è un processo naturale, favorito dalle condizioni che riusciamo a creare nella compostiera. È lo stesso processo che avviene ad esempio nella lettiera di un bosco, con la sola differenza che lo spazio è più contenuto e i tempi sono più rapidi.
Guarda la videopillola per conoscere il ciclo della sostanza organica e gli aspetti da considerare per avere un corretto processo di compostaggio.
I principali organismi che abitano la compostiera
Come il suolo, la compostiera è un luogo ricco di vita dove vivono miliardi di organismi diversi, appartenenti a centinaia di specie differenti. Può essere utile conoscere i principali per capire quali sono i processi e i ruoli che specie diverse giocano in questo ecosistema.
Batteri e funghi
La categoria più importante è costituita dai batteri, non visibili ad occhio nudo, ma presenti in grande numero. Si pensi che in un cucchiaino di compost ci possono essere fino a un miliardo di batteri. Sono loro i principali responsabili della decomposizione e dell’aumento di temperatura che si registra nelle prime fasi del compostaggio.
I funghi sono gli altri grandi protagonisti del processo di decomposizione: attaccano varie sostanze, in particolare quelle che sono troppo asciutte, acide o a basso contenuto di azoto per essere attaccate dai batteri.
Acari, ragni e collemboli
Tra gli invertebrati abbiamo vari tipi di acari con diversi ruoli. Possono essere responsabili della decomposizione di materiale organico, del pascolo su resti vegetali, della predazione di altre specie.
Sempre con otto zampe come gli acari, ma normalmente di dimensioni maggiori, abbiamo i ragni e gli pseudoscorpioni. Questi ultimi sono del tutto innocui, predano altri invertebrati e possono trovarsi in grande quantità sfogliando quei “pacchetti di foglie” che a volte si trovano nella compostiera.
Altri minuscoli invertebrati sono i collemboli, molto numerosi nelle parti più umide e dotati di una specie di coda che scatta come una molla e consente loro di fare salti notevoli per la loro dimensione.
Mosche, millepiedi, crostacei terrestri e molluschi
La presenza di abbondanti sostanze fresche può attirare ditteri, come varie specie di mosche.
Molti coleotteri sono presenti allo stato larvale, come la cetonia o anche allo stato adulto, come gli stafilini.
Tra gli invertebrati di taglia maggiore, fino a qualche centimetro, troviamo due tipi di miriapodi: i millepiedi, che si nutrono principalmente di materia vegetale morta, e i centopiedi, che sono velocissimi predatori.
Molto abbondanti sono anche gli onischi, crostacei terrestri che hanno la caratteristica di appallottolarsi se disturbati. Si nutrono di materiali ricchi di lignina o cellulosa, come frammenti di legno e venature delle foglie.
La presenza di molluschi gasteropodi come chiocciole e lumache è dovuta alla loro propensione per il materiale vegetale in decomposizione, di cui sono capaci di digerire anche le parti cellulosiche.
Sua maestà il lombrico
Infine, il re della compostiera: il lombrico. Si nutre di grandi quantità di sostanze in decomposizione, che assume insieme alla terra e fa passare per il lungo apparato digerente, fino ad espellere il tutto sotto forma di riccioli di terreno. Già Darwin osservò e fece una quantificazione della grande quantità di terreno che i lombrichi sono capaci di smuovere, rendendo il suolo soffice ed areato. Lo stesso avviene nella compostiera, dove i lombrichi hanno una funzione importante nella creazione del terriccio.
Pensate che le forme di vita nella compostiera siano finite qui? Assolutamente no, ce ne sono tante altre ma lasciamo a voi il gusto di scoprirle!
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